Insegna a logo PVC gigante rossaUsiamo PVC a cui sono stati aggiunti stabilizzanti per impedire la degradazione e l’invecchiamento del prodotto, per renderlo flessibile o rigido,  quindi funzionale per l’arredamento, gli espositori, le insegne e cartelli, la decorazione. Dei pigmenti colorati sono ulteriormente aggiunti per ottenere una ricca paletta cromatica.

E’ idrorepellente, facile da pulire e in caso d’incendio non trasmette la fiamma (Classe E europea). Ai motivi di scelta del PVC, aggiungiamo un ultimo ma grande vantaggio: il costo contenuto!

La ricerca di sistemi stabilizzanti di nuova generazione poi ne facilitano il riciclo.

Ma come viene ottenuto il PVC che lavoriamo?

Il materiale plastico viene dapprima addizionato con:

  • stabilizzanti,
  • lubrificanti,
  • coloranti, ecc.,

Le lastre e rotoli sono ottenuti dalla tecnica della calandratura, procedimento di largo uso per la trasformazione del PVC in film e fogli di varia larghezza e spessore. Viene trattato a caldo per omogeneizzarlo. All’uscita della calandra*, il semilavorato viene tagliato per farne delle lastre o dei rotoli.

Le principali applicazioni sono:

  • fogli e lastre per la successiva termoformatura in imballaggi o componenti sagomati,
  • fogli rigidi e plastificati, più o meno sottili, (per es. carte di credito)

*macchina il cui organo lavorante è costituito da cilindri rotanti paralleli.